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STUDIO DI VULNERABILITA' SISMICA DELL'EDIFICIO SCOLASTICO SEDE DELLA SCUOLA PRIMARIA "U. CHIMENTI" SITO NEL CENTRO DI SAN MARCO ARGENTANO, (CS)
L’edificio ha sempre ospitato la scuola fin dalla sua costruzione, agli inizi degli anni ‘20 del '900 ed è parte attiva del patrimonio artistico-architettonico della città. La scuola è stata realizzata con una struttura portante in muratura, a pianta “ad elle”, con muri longitudinali e trasversali che sostengono i solai in latero-cemento. La tecnica di realizzazione delle fondazioni usata è quella ordinaria in calcestruzzo. Le opere murarie adoperate si basano su un criterio costruttivo misto: tradizionale, per ciò che riguarda la muratura portante, innovativa per ciò che riguarda i collegamenti verticali ovvero la scala interna, realizzata con una soletta in calcestruzzo armato. L’utilizzazione di questa tecnica mista, innovativa per il periodo di esecuzione, ma in linea con i criteri dell’architettura fascista, ha consentito di ottenere un edificio di elevata complessità volumetrica e spaziale. Per l’individuazione del Livello di Conoscenza della struttura oggetto di verifica, il D.M. 17/01/2018 “Norme Tecniche per le Costruzioni” prescrive che il modello per la valutazione della sicurezza dovrà essere definito e giustificato dal Progettista, caso per caso, in relazione al comportamento strutturale atteso. Nel presente intervento è stato raggiunto un Livello di Conoscenza LC2, con un Fattore di Confidenza 1,20 e pertanto è stata eseguita una campagna di prove in situ costituita dalle seguenti prove: N° 1 prova con martinetti piatti doppi; N° 2 saggi visivi; Indagini termografiche. Definiti i parametri meccanici della muratura, ai sensi del D.M. 17/01/2018 Norme Tecniche per le Costruzioni, è stato possibile procedere alla fase di calcolo. Si è in primo luogo svolta un'analisi dei carichi strutturali e si è proceduto alla valutazione e alla combinazione delle azioni agenti sulla struttura. Nella fase di calcolo numerico sono state assunte due modellazioni differenti da porre poi successivamente a confronto. Nel primo caso si è adottato un Modello Lineare analizzato mediante Analisi Dinamica con il metodo dello Spettro di Risposta, mentre nel secondo caso un Modello Non Lineare analizzato mediante Analisi Non Lineare Statica “Pushover”. Nel Modello Lineare, l’analisi sismica si basa sulla teoria ed i concetti propri dell’analisi modale che consente di determinare le oscillazioni libere della struttura discretizzata. Si è proceduto step by step iterando l’analisi con delle aliquote crescenti dello Spettro di Risposta per gli Stati Limite considerati SLV e SLD. Alla prima iterazione, corrispondente ad uno Spettro ridotto in termini di PGA all’1% del totale, ovvero ad un Rapporto Capacità/Domanda ζE = 0,01, viste le particolarità della struttura in esame (ovvero un “edificio storico” in muratura in pietrame disordinato con irregolarità in pianta ed in altezza e fondazioni su due livelli) la modellazione non è riuscita ad apprezzare il comportamento reale della struttura per la presenza di evidenti non linearità e pertanto esprimere un coefficiente di sicurezza. Nel Modello non Lineare, il calcolo consiste nell’incrementare i carichi sismici fino a quando la struttura raggiunge il collasso. Per gli Stati Limite considerati SLV, SLD ed anche SLC con tale analisi si è potuto apprezzare il comportamento reale della struttura per la presenza di evidenti non linearità. L'analisi pertanto ha permesso di esprimere un coefficiente di sicurezza. Gli indicatori di rischio della struttura per le varie analisi pushover eseguite e per gli stati limite considerati sono riportati nelle corrispondenti schede A3 descrittive del servizio oggetto della presente relazione. In conclusione, il coefficiente di sicurezza dell’edificio scolastico che ne esprime la Vulnerabilità Sismica è risultato essere pari al valore corrispondente allo Stato Limite SLV : ζE = 0,194. La CLASSE DI RISCHIO SISMICO per l’edificio scolastico in oggetto risulta essere "G". L'edificio è soggetto al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio", ai sensi dell'articolo 10 Legge 6 luglio 2002, n. 137, e pertanto nella valutazione degli eventuali interventi di consolidamento necessari si terrà conto delle "Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale allineate alle nuove Norme tecniche per le costruzioni" dettate dal MIBACT.



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